Le imprese del futuro vestono TOTAL GREEN

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Le imprese del futuro vestono TOTAL GREEN 1920 800 COSE Agency

Sono sempre più frequenti le ricerche che lo confermano: una delle variabili che influenza maggiormente le abitudini di acquisto, soprattutto nei giovani, è la sostenibilità.

Secondo un’indagine sulla sostenibilità condotta da GFK, se presente una valida alternativa sul mercato, un terzo delle famiglie italiane eviterebbe di acquistare prodotti non sostenibili. Tuttavia, l’aspetto più entusiasmante per i sostenitori della green economy, è che sarebbero proprio i giovani ad influenzare positivamente le famiglie verso scelte di acquisto meno impattanti possibile per l’ambiente.

Perché nei giovani cresce l’attaccamento alla sostenibilità?

I giovani si mostrano sempre più interessati ai cambiamenti climatici e timorosi per il futuro. C’è di buono che al contrario di quel che accade nella maggior parte dei casi, la generazione Z non si ferma solo ad un apparente interesse per la sostenibilità. Basti pensare che il 70% dei giovani dichiara di scegliere aziende impegnate nel rispetto dell’ambiente, l’82% è attento agli sprechi e addirittura l’85% fa la raccolta differenziata. Il motivo più imponente di tale comportamento di acquisto è dato dalla crescente preoccupazione nei più giovani verso le conseguenze del riscaldamento globale che, secondo gli stessi, potrebbe essere alleggerito da comportamenti più sostenibili.

Secondo il sesto rapporto dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile realizzato da LifeGate e basato su un campione di oltre ottocento individui, l’attenzione degli italiani per la sostenibilità è cambiata radicalmente negli ultimi anni. Infatti, un quarto degli italiani si dichiara disponibile a spendere di più per acquistare prodotti che garantiscano un minor impatto ambientale, il 44% per quelli a km 0, il 36% per prodotti bio e il 32% per prodotti legati all’energia rinnovabile. Dunque, sembra ormai essere più chiaro che mai il motivo per cui i giovani stanno influenzando le loro famiglie verso acquisti più responsabili, basti pensare che secondo il 40% degli intervistati sono soprattutto i produttori di beni e servizi a poter fare la differenza nel ridurre l’impatto ambientale, a seguire c’è il governo con il 35%.

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